{"id":3693,"date":"2012-06-11T09:11:41","date_gmt":"2012-06-11T09:11:41","guid":{"rendered":"https:\/\/dolomiticert.flashdev.it\/?p=3693"},"modified":"2020-06-11T09:12:01","modified_gmt":"2020-06-11T09:12:01","slug":"le-principali-differenze-tra-la-normativa-en-122751998-ed-il-draft-del-2011","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/dolomiticert.it\/le-principali-differenze-tra-la-normativa-en-122751998-ed-il-draft-del-2011\/","title":{"rendered":"Le principali differenze tra la Normativa EN 12275:1998 ed il draft del 2011"},"content":{"rendered":"<p>Dolomiticert \u00e8 lieta di aggiornarvi sulle differenze tra<strong>\u00a0<\/strong>la Normativa\u00a0<strong>EN<\/strong><strong>\u00a012275<\/strong>:1998 ed il draft del 2011. Considerando le numerose modifiche, Vi proponiamo una sintesi per punti.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>TERMINI E DEFINIZIONI<\/strong><\/p>\n<p>\u2013\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 si parla di \u201cclassi\u201d di connettori e non pi\u00f9 di \u201ctipi\u201d di connettori;<\/p>\n<p>\u2013\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 aggiunta una classe in pi\u00f9 di connettori: classe M (multi-use);<\/p>\n<p>\u2013\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 il connettore direzionale di tipo D viene sostituito come nomenclatura dal connettore di classe T;<\/p>\n<p>\u2013\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 completamente rivista la definizione per il connettore di classe X;<\/p>\n<p>\u2013\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 sono state introdotte delle figure nuove di esempio delle varie classi di connettore<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>REQUISITI<\/strong><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong><em>4.1) Progettazione<\/em><\/strong><\/p>\n<p>\u2013\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 viene aggiunto il requisito per i connettori di classe K, X e Q di non essere dotati di fermo di bloccaggio del dito in posizione aperta;<\/p>\n<p>\u2013\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 viene aggiunto un requisito per i connettori dotati di elemento tessile (sling o fettuccia per i rinvii) in base al quale il suddetto elemento tessile deve soddisfare il requisito al punto 4.1 della EN 565:2006 (stabilit\u00e0 del nastro);<\/p>\n<p>\u2013\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 sono state modificate le tolleranze delle spine di controllo (non pi\u00f9 \u00b10.01 mm ma\u00a0 \u00b10.1 mm).<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong><em>4.2.1) Resistenza statica<\/em><\/strong><\/p>\n<p>\u2013\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 \u00e8 stato modificato il requisito generale per i tre tipi di test (asse maggiore dito chiuso, asse maggiore dito aperto ed asse minore) per cui non si fa pi\u00f9 riferimento al fatto che i connettori devono sopportare i carichi elencati in tabella senza rompersi e con deformazione permanente accettata ma si fa solo riferimento al fatto che il carico di rottura dei connettori deve essere maggiore od uguale a quello elencato in tabella;<\/p>\n<p>\u2013\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 viene introdotta la prova di resistenza lungo l\u2019asse maggiore a dito aperto anche per i connettori classe K (minimo 8 kN);<\/p>\n<p>\u2013\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 vengono introdotti i requisiti per i connettori classe M (asse maggiore dito chiuso 15 kN, asse maggiore dito aperto 20 kN ed asse minore 15 kN).<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong><em>4.2.2) Forze esercitate sul dito<\/em><\/strong><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>\u2013\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 \u00e8 modificato il requisito per la prova al punto 4.2.2.1 (dito a chiusura automatica) per cui non si fa pi\u00f9 riferimento al carico da applicare ma \u00e8 indicata solo la massima apertura consentita per il dito (3 mm);<\/p>\n<p>\u2013\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 lo stesso avviene per la prova al punto 4.2.2.3 (prestazioni del dito sotto carico) dove non viene pi\u00f9 indicato qui il carico da applicare per la prova.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong><em>4.2.3) Gate resistance (for gate locking device)<\/em><\/strong><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Vengono introdotte due prove aggiuntive, il gate face test ed il gate side test che si rifanno alle metodologie di prova della EN 362:2004 per le suddette prove; anche I requisiti sono medesimi.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>METODI DI PROVA<\/strong><\/p>\n<p><strong><em>5.1) Apparecchiatura di prova<\/em><\/strong><\/p>\n<p>Viene specificato di utilizzare una macchina di trazione a velocit\u00e0 di spostamento costante (CRE)<\/p>\n<p><strong><em>5.2) Preparazione dei campioni<\/em><\/strong><\/p>\n<p>\u00c8 stata cambiata la normativa di riferimento per il condizionamento dei connettori dotati di elemento tessile (non pi\u00f9 EN 20139 ma EN ISO 139:2005, clausola 3.2 in riferimento all\u2019atmosfera standard alternativa).<\/p>\n<p><strong><em>5.3.2) Prestazione<\/em><\/strong><\/p>\n<p>\u2013\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 viene introdotto il metodo di prova per il test secondo l\u2019asse maggiore a dito aperto per il connettori classe K, utilizzando una spina di diametro 16 mm (punto 5.3.2.1.3) come veniva fatto nella prova analoga descritta nella normativa UIAA 121;<\/p>\n<p>\u2013\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 viene introdotta una notazione sulla prova lungo l\u2019asse maggiore per cui se il connettore \u00e8 dotato do fermo di bloccaggio del diti in posizione aperta il test deve iniziare con il dito bloccato in posizione aperta (punto 5.3.2.1.3);<\/p>\n<p>\u2013\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 nelle figure che rappresentano la metodologia di realizzazione delle scanalature nella prova di resistenza lungo l\u2019asse minore (punto 5.3.2.1.4) non sono pi\u00f9 specificati i valori di profondit\u00e0 delle scanalature (figure 9);<\/p>\n<p>\u2013\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 nella prova di verifica del requisito 4.2.2.1 (dito a chiusura automatica) viene cambiata la tolleranza sul diametro della barra di verifica di 3 mm (\u00b10.1 mm invece di \u00b10.01 mm);<\/p>\n<p>\u2013\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 vengono introdotti i metodi di prova specifici per le prove di gate face e gate side (punti 5.3.2.2.5 e 5.3.2.2.6) analoghi a quelli descritti nella normativa EN 362:2004 per i connettori da lavoro e con l\u2019unica differenza rispetto alla suddetta norma per quanto concerne il tempo di applicazione del carico nella prova di gate face (60 secondi invece di 90 secondi).<\/p>\n<p><strong>MARCATURA<\/strong><\/p>\n<p>\u2013\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 viene introdotto un riferimento al Regolamento 765\/2008 per la definizione di fabbricante e rappresentante autorizzato della Comunit\u00e0 Europea;<\/p>\n<p>\u2013\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 si richiede, anche per i connettori di classe B e T,\u00a0 la marcatura con la lettera indicante la classe inserita in un cerchio, solamente nel caso questi siano dotati di dispositivo di chiusura del dito;<\/p>\n<p>\u2013\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 viene introdotto il requisito di indicazione dell\u2019anno di produzione del connettore, quando dotato di elementi tessili strutturali;<\/p>\n<p>\u2013\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 viene introdotto il requisito di indicazione del pittogramma che indica la necessit\u00e0 di leggere le istruzioni per l\u2019uso fornite dal fabbricante.<\/p>\n<p><strong>APPENDICE A<\/strong><\/p>\n<p>Viene introdotta la parte relativa alle dimensioni minime consigliate per la sezione del connettore, cos\u00ec come fatto nella normativa UIAA 121<\/p>\n<p><strong>APPENDICE ZA:\u00a0<em>Vi invitiamo a contattare i tecnici Dolomiticert ad info@dolomiticert.it<\/em><\/strong><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Dolomiticert \u00e8 lieta di aggiornarvi sulle differenze tra\u00a0la Normativa\u00a0EN\u00a012275:1998 ed il draft del 2011. 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