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SCARPA FA RIVIVERE LA MONTAGNA MUTILATA

28 aprile 2021 – Dare nuova vita al bosco mutilato da VAIA: questo è l’obiettivo principale del progetto presentato oggi ad Alleghe, che vede protagonista SCARPA azienda di Asolo (TV) leader nella produzione di calzature da montagna e per le attività outdoor, da sempre sensibile alle tematiche legate alla sostenibilità e al rispetto dell’ambiente.

Promotore dell’iniziativa, l’Istituto di Certificazione e Ricerca, Dolomiticert, in passato a capo anche del Distretto delle Energie Rinnovabili, che curerà i rapporti tra gli enti pubblici e i soggetti privati coinvolti.

La zona individuata per il ripristino – che si affaccia sul lago di Alleghe ed è in prossimità del centro del paese – sintetizza la devastazione della tempesta Vaia e, di conseguenza, una volta ripopolata con la vegetazione, potrà diventare il simbolo della rinascita.

Dolomiticert è innanzitutto un Istituto di Certificazione dei Dispositivi di Protezione Individuale, delle vie respiratorie e del cippato – ha commentato l’Amministratore Unico, Luigino Boito – ma è anche soggetto giuridico della prima Rete Innovativa Regionale riconosciuta in Veneto, “Sicurezza e protezione nel lavoro e nello sport”, e per queste ragioni ha contatti quotidiani con le realtà del Made in Italy. In una delle trasferte nel Distretto dello Sportsystem, ho proposto il progetto che presentiamo oggi  all’Amministratore Delegato di SCARPA,  Diego Bolzonello, il quale ha aderito con convinzione ed immediatezza. L’iniziativa corrisponde, infatti, ad un progetto per ripristinare l’ecosistema, in linea con l’amore per la montagna e con il DNA dell’azienda di Asolo. Con Bolzonello, abbiamo così deciso di offrire un sostegno operativo ad Alleghe, uno dei comuni pesantemente colpiti dalla tempesta Vaia, individuando tra tutte le zone dolomitiche un intervento che ci consentirà di svolgere non solo una ricomposizione, ma anche un percorso botanico e didattico in grado di rispondere anche alle esigenze degli enti preposti. Il progetto si svilupperà in un biennio con un investimento pari a 150.000 euro e coinvolgerà diversi attori.”.

“Le gravi conseguenze della tempesta Vaia nel nostro territorio ci hanno profondamente colpiti e addolorati – sottolinea Diego Bolzonello, AD di SCARPA – Da qui la volontà di creare un progetto per riportare a nuova vita il bosco vicino al lago di Alleghe. La nostra aziend

a ha la montagna nel suo DNA e fin dalle origini si fa portavoce di una cultura basata sul rispetto per la natura, come dimostra il recente lancio del Green Manifesto, impegno programmatico che enuncia i principi sostenibili dell’azienda e li concretizza in nuove attività che allineano SCARPA ai migliori standard internazionali. L’iniziativa che presentiamo oggi si pone esattamente nel solco di questa missione, oltre a voler essere un segnale di speranza per un territorio che continua a patire i danni di un evento così drammatico”.

“Il progetto – spiega Gianmaria Sommavilla, Direttore dell’Unità organizzativa Forestale della Regione del Veneto, prevede innanzitutto una totale sinergia con l’intervento (L64-L2.1) di Veneto Strade S.p.A., che riguarda la rimozione delle piante divelte e l’installazione di barriere paramassi e fermaneve. Successivamente vi sarà l’intervento di rimboschimento con una programmazione studiata ad hoc: la composizione, infatti, sarà per metà di larice, per un quarto di faggio, e poi abete rosso, acero di monte, betulla e altre specie di latifoglie.”

L’intervento, tecnicamente, servirà a ripristinare le funzioni protettive, produttive, ambientali, naturalistiche, paesaggistiche, turistico-ricreative e di fissazione del Carbonio, normalmente imputabili al bosco: “Per raggiungere questi obiettivi – continua Sommavilla – i tecnici incaricati hanno proiettato la scelta di oggi nel futuro, mettendo in conto un progressivo innalzamento delle temperature, a causa del riscaldamento globale, individuando specie in grado di affrontare i nuovi scenari climatici e utilizzando materiale di propagazione in ottimo stato vegetativo e dalla provenienza certificata. Le piantine verranno messe a dimora e poi assistite con cure colturali per eliminare con sfalci mirati le erbacee che sottraggono luce e nutrimento, e per due anni verranno sostituite quelle che non avranno attecchito, fino ad arrivare a completare l’opera”.

“Ripristinare la capacità funzionale dei boschi – ha concluso l’Assessore regionale, Gianpaolo Bottacin – che si può realizzare grazie a interventi di rimboschimento come quello che presentiamo oggi, rappresenta una sfida complessa che come Regione abbiamo inteso realizzare fin dal giorno immediatamente successivo alla distruzione causata da Vaia. Ho voluto definirla la giornata delle delle Sei “S”: Sostenibilità ambientale; Sviluppo, iniziando da quello turistico; Solidarietà da parti di enti e privati; Studenti, trattandosi di un’iniziativa anche formativa e utile a capire cos’è davvero il bosco; Servizi Forestali, che coordineranno le diverse iniziative; Scarpa, l’azienda che si è proposta di investire risorse per la montagna e sponsorizzerà i costi dell’iniziativa di Alleghe”.

“Ripristinare la capacità funzionale dei boschi – ha concluso Bottacin – che si può realizzare grazie a interventi di rimboschimento come quello che presentiamo oggi, rappresenta una sfida complessa che come Regione abbiamo inteso realizzare fin dal giorno immediatamente successivo alla distruzione causata da Vaia.

Per questo cogliamo con favore le partnership che, condividendo il nostro obiettivo, possano aiutarci al ripristino di un ecosistema complesso quale è quello forestale in una prospettiva di sistema e non focalizzata sul particolare. Un progetto di ricostituzione boschiva che tiene in considerazione tutte le variabili che si possano verificare, cercando di proporre la migliore soluzione possibile”.

L’auspicio dei partner coinvolti è che altre realtà seguano l’esempio di SCARPA per ripristinare una montagna che, già in difficoltà, è stata sfregiata da Vaia.