INTERREG CONCLUSI – DolomitiCert https://dolomiticert.it Wed, 01 Jun 2022 06:39:21 +0000 it-IT hourly 1 https://wordpress.org/?v=5.7 SaferAlps https://dolomiticert.it/saferalps2/ https://dolomiticert.it/saferalps2/#respond Fri, 01 May 2020 10:31:52 +0000 https://dolomiticert.flashdev.it/?p=3432 PROJEKT SAFERALPS – DAS STUDIUM EINES LEITFADENS FÜR DIE IN SICHERHEITSBRINGUNG DER KLETTERSTEIGE UND DER AUSGERÜSTETEN WEGE DES HOCHGEBIRGSBOGENS – INTERREG IV ITALIEN-ÖSTERREICH, 5. AUFRUF – PROJEKTNUMMER (ID) 6782 SAFERALPS – STUDIO DI UNA LINEA GUIDA PER LA MESSA IN SICUREZZA DELLE VIE FERRATE E DI SENTIERI ATTREZZATI DELL’ARCO ALPINO INTERREG […]

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PROJEKT SAFERALPS – DAS STUDIUM EINES LEITFADENS FÜR DIE IN SICHERHEITSBRINGUNG DER KLETTERSTEIGE UND DER AUSGERÜSTETEN WEGE DES HOCHGEBIRGSBOGENS – INTERREG IV ITALIEN-ÖSTERREICH, 5. AUFRUF – PROJEKTNUMMER (ID) 6782
SAFERALPS – STUDIO DI UNA LINEA GUIDA PER LA MESSA IN SICUREZZA DELLE VIE FERRATE E DI SENTIERI ATTREZZATI DELL’ARCO ALPINO INTERREG IV ITALIA AUSTRIA V° CALL – CODICE PROGETTO (ID) 6782
LEAD PARTNER
LP HOCHGEBIRGSRETTUNGSDIENST / SOCCORSO ALPINO E SPELEOLOGICO VENETO (SASV)

PROJEKTPARTNER
PARTNER DEL PROGETTO
UNIVERSITÄT SALZBURG – INTERFAKULTÄRE FACHBEREICH SPORT- UND BEWEGUNGSWISSENSCHAFT
UNIVERSITÀ DI SALISBURGO- DIPARTIMENTO INTERDISCIPLINARE DI SPORT E SCIENZE MOTORI

DOLOMITICERT KONSORTIUM IN FORM EINER GMBH
DOLOMITICERT S.C.A.R.L.

ASSOZIIERTER PARTNER
PARTNER ASSOCIATO
ALPENVEREIN VENETO
CLUB ALPINO ITALIANO VENETO


SOSTEGNO FINANZIARIO DELL’UE FESR/EU–Mittel (EFRE) + SOSTEGNO FINANZIARIO NAZIONALE/Nationale Förderung: 336.278,64 euro
BUDGET COMPLESSIVO DEL PROGETTO/Gesamtkosten: 406.046,00 euro

Situazione di partenza – Ausgangslage

La frequentazione degli itinerari attrezzati sta attraversando da alcuni anni un vero e proprio “boom”. Le vie ferrate ed i sentieri attrezzati stanno, infatti, suscitando un interesse sempre più crescente fra gli escursionisti, soprattutto fra i giovani. Nelle Dolomiti si ha una frequentazione notevole, basti pensare che nei 50-60 giorni ca. di bel tempo, sono oltre centomila i frequentatori delle ferrate presenti nel Parco Naturale delle Dolomiti d’Ampezzo e mediamente centinaia di migliaia i passaggi degli escursionisti che si affidano ogni anno ai 40 km di cavi delle 56 ferrate e dei 73 sentieri attrezzati delle sole Dolomiti Bellunesi. Anche in territorio austriaco si assiste al medesimo fenomeno e ogni anno aumenta sempre di più il numero dei frequentatori delle ferrate e dei sentieri attrezzati a disposizione degli escursionisti.
L’apertura di un ambiente, una volta accessibile solo ad “alpinisti”, alla massa di turistiescursionisti, ha sollevato una quantità di problemi e portato al pettine una serie di nodi tecnici solo parzialmente risolti:
– necessità di una scelta appropriata dei materiali per la realizzazione delle vie ferrate e sentieri attrezzati, in quanto, attualmente, non sempre vengono utilizzati materiali con le stesse caratteristiche in tutti i percorsi;
– necessità di definire una corretta metodica di installazione dei componenti che costituiscono le vie ferrate, in quanto al momento la filiera realizzativa/manutentiva non risente di una metodica riconosciuta ufficialmente ed unitaria;
– necessità di una gestione continuativa delle strutture;
– necessità di garantire ed agevolare l’attività istituzionale e quella prevista ex lege dal Soccorso Alpino (C.N.S.A.S.);
– normalizzazione e classificazione dei vari tipi di percorso in termini di possibile tassonomia da studiare con il Club Alpino Italiano (C.A.I.);
– necessità di un corrispondente collaudo iniziale e di check periodici in base ad un Organismo supervisore italiano/austriaco.

Klettersteige verzeichnen seit einigen Jahren einen echten Boom. Kletter- und Höhensteige verzeichnen in der Tat ein zunehmendes Interesse unter Bergwanderern, vor allem unter jungen Leuten. In den Dolomiten werden an den etwa 50-60 Tagen mit schönem Wetter über 100.000 Nutzer auf den Klettersteigen im Naturpark der Ampezzaner Dolomiten gezählt und durchschnittlich mehrere 100.000 Bergwanderer, die jedes Jahr die 40 km Drahtseile auf den 56 Klettersteigen und 73 Höhensteigen allein in den Belluneser Dolomiten nutzen.
Auch in Österreich wird ein ähnlicher Trend verzeichnet, und jedes Jahr nimmt die Zahl der Nutzer von Kletter- und Höhensteigen zu, die Bergwanderern zur Verfügung stehen.
Die Öffnung eines früher nur „Bergsteigern“ zugänglichen Gebiets für die Massen der Touristen und Bergwanderer hat viele Probleme mit sich gebracht und eine Reihe technischer Fragen aufgeworfen, die nur zum Teil gelöst wurden:
– die Notwendigkeit einer angemessenen Wahl der Materialien für die Herstellung der Kletter- und Höhensteige, da derzeit nicht immer auf allen Wegen Materialen mit denselben Eigenschaften verwendet werden;
– die Notwendigkeit, eine richtige Installationsmethode der einzelnen Bestandteile auszumachen, aus denen die Klettersteige bestehen, da es derzeit in der Herstellung/Instandhaltung noch keine offiziell anerkannte einheitliche Methode gibt;
– die Notwendigkeit einer kontinuierlichen Verwaltung der Klettersteige;
– die Notwendigkeit, die institutionellen und gesetzlich vorgeschriebenen Aktivitäten der Bergrettung (C.N.S.A.S.) zu garantieren und zu erleichtern;
– die Normierung und Klassifizierung der verschiedenen Wege im Hinblick auf eine mögliche Wanderskala, die mit dem italienischen Alpenverein (C.A.I.) zu prüfen ist;
– die Notwendigkeit einer entsprechenden anfänglichen Abnahme und regelmäßiger Überprüfungen durch eine italienische/österreichische Überwachungsstelle.

Obiettivi–Zielsetzungen

L’obiettivo principale di questo progetto di ricerca è quello di definire una metodica generale per l’individuazione dei materiali, l’installazione, il collaudo e la manutenzione delle vie ferrate/sentieri attrezzati nelle aree alpine grazie alla valutazione delle caratteristiche tecniche più importanti riguardanti le stesse ed i parametri legati alla sicurezza.Questo si tradurrà nella caratterizzazione da una parte dei materiali e dall’altra dell’intera struttura da installare in parete, così da consentire ai responsabili dell’installazione e della manutenzione delle vie ferrate di avere a disposizione uno strumento quali-quantitativo che certifica tutta la filiera delle lavorazioni atte ad aumentarne i livelli di sicurezza. Inoltre lo studio riguarderà la verifica della funzionalità delle vie ferrate sia in intermini di un suo utilizzo per manovre da Soccorso Alpino sia da un punto di vista antropometrico degli utilizzatori per migliorare le sue caratteristiche di usabilità. Durante lo studio verranno anche definite le metodologie di collaudo tecnico delle vie ferrate e sentieri attrezzati e di tutti i suoi singoli componenti (chiodi, anelli, funi, ecc…).Questo consentirà da un lato agli organismi responsabili dell’installazione di nuovi tratti o rifacimento/ammodernamento di quelli esistenti di poter verificare la bontà dei componenti della ferrata e, dall’altro, agli Enti di Normazione di avere dei protocolli/disciplinari di prova sui quali basarsi per eventualmente diramare una normativa armonizzata riguardante le vie ferrate.
Infine verrà progettato e realizzato-rinnovato un tratto di via ferrata secondo le specifiche riportate nella linea guida risultato del presente progetto.

Das hauptsächliche Objektiv dieses Nachforschungsprojektes ist es, eine allgemeine Methodik zur Auffindung der Materialien, der Installation, der Prüfung und der Instandhaltung der Klettersteige/ausgerüsteten Wege in den Hochgebirgsgebieten zu bestimmen, dank der Bewertung der wichtigsten technischen Charaktereigenschaften, die sich selbst und den Parametern, die an der Sicherheit gebunden sind, betreffen.
Dies drückt sich in der Charakterisierung auf der einen Seite der Materialien und auf der anderen Seite der kompletten Struktur, die an der Wand zu installieren ist, aus, so dass es den Verantwortlichen der Installation und der Instandhaltung der Klettersteige zusteht, ein qualitatives und quantitatives Instrument zur Verfügung zu haben, das das ganze Netzwerk der getanen Verarbeitungen, um die Sicherheitsniveaus zu erhöhen, bestätigt. Außerdem betrachtet das Studium die Kontrolle der Funktionalität der Klettersteige sowohl in Bezug auf seinen Nutzen für Maßnahmen des Hochgebirgsrettungsdienst als auch von einem anthropometrischen Sicht der Nutzer aus, um seine Charaktereigenschaften der Nutzbarkeit zu verbessern. Während des Studiums werden auch die Methodologien der technischen Prüfung der Klettersteige und ausgerüsteten Wege und jedes einzelne seiner Bestandstücke (Nägel, Ringe, Seile etc.) definiert. Dies gibt auf der einen Seite die Möglichkeit den verantwortlichen Organismen der Installation der neuen Strecken oder Neuerstellung/Modernisierung der schon existierenden die Qualität der Bestandteile der Steigen zu überprüfen und, auf der anderen Seite, den Normungsunternehmen Probe-Protokolle/Probe-Regeln zu haben, auf die man sich basieren kann, um eventuell eine harmonisierende Gesetzgebung, die die Klettersteige betrifft, zu verbreiten. Letztendlich wird ein Teil eines Klettersteiges laut den spezifischen Übertragungen im Leitfaden, der aus dem vorhandenen Projekt resultiert, geplant und realisiert-erneuert.

Risultati–Ergebnisse

Il risultato sarà la stesura di una linea guida che definisca una metodologia unitaria per l’installazione, collaudo e manutenzione delle vie ferrate e sentieri attrezzati nelle aree delle zone alpine: questa verrà utilizzata dai responsabili del settore come strumento quali/quantitativo per la realizzazione di nuovi tratti di sentieri attrezzati e la manutenzione di ferrate e sentieri attrezzati esistenti, grazie ad una migliore conoscenza dei materiali, dei componenti e delle caratteristiche di funzionalità degli stessi.
Verrà realizzato/sistemato un tratto di via ferrata secondo i protocolli unitari definiti nel progetto e collaudato secondo i protocolli presenti nella linea guida.
Il beneficio sarà l’accrescimento del know-how sulle caratteristiche dei materiali, dei componenti e di funzionalità da parte dei responsabili della realizzazione delle vie ferrate che avranno modo di potersi basare su una metodologia efficace ed unitaria per l’installazione ed il collaudo di nuovi tratti attrezzati e per la revisione di quelli già esistenti. Tali risultati potranno essere estesi ad altre realtà progettuali legate al turismo alpino come le palestre di roccia e gli ancoraggi su roccia.
La linea guida comporterà un aumento dell’efficienza nel collaudo iniziale, nell’installazione e nella manutenzione delle vie ferrate che risulteranno sepre più sicure ed affidabili per l’utilizzo da parte degli escursionisti. Questo porterà ad un aumento della sicurezza in montagna ed al raggiungimento degli obiettivi di prevenire ed informare i potenziali utenti. Ciò indurrà un aumento del turismo nelle aree Alpine.
Si potrà registrare una diminuzione degli incidenti e degli infortuni nella pratica alpinistica/escursionistica e un aumento della capacità operativa del Soccorso Alpino su questi percorsi.

Das Ergebnis wird die Niederschrift eines Leitfadens sein,der dazu beiträgt, eine einheitliche Methodologie zur Installation,Prüfung und Instandhaltung der Klettersteige und der ausgerüsteten Wege in den Gebieten der Hochgebirgszonen zu definieren:
dieser wir von den Verantwortlichen des Sektors als qualitatives und quantitatives Instrument zur Realisierung der neuen Stücke der ausgerüsteten Wege und die Instandhaltung der existierenden Steige und ausgerüsteten Wege benutzt,dank einer besseren Kenntnis der Materialien, der Bestandteile und der Charaktereigenschaften der Funktionalität dieser.Es wird ein Teil einer Klettersteige realisiert/in Ordnung gebracht, laut der im Projekt definierten einheitlichen Protokolle.Der Nutzen wird der Anstieg des Know-hows sein,das sich auf die Charaktereigenschaften der Materialien,die Bestandteile und der Funktionalität von Seite der Verantwortlichen der Realisation der Klettersteige bezieht, die die Gelegenheit haben werden,sich auf einer wirksamen und einheitlichen Methodologie zur Installation,zur Prüfung der neuen ausgerüsteten Stücke und zur Revision jener schon existierenden,basieren zu können. Diese Ergebnisse könnten auf andere planmäßige Realitäten ausgeweitet werden,die am Hochgebirgstourismus wie Kletterhallen und Ankern auf Felsen gebunden sind.
Der Leitfaden wird zur einer Erhöhung der Wirksamkeit in der Anfangsprüfung,in der Installation und in der Instandhaltung der Klettersteige beitragen,die immer sicherer und zuverlässiger zum Nutzen von Seite der Ausflügler erweisen werden.Dies wird zu einer Erhöhung der Sicherheit in den Bergen und zum Erreichen der Objektiven führen, potenzielle Nutzer vorzuwarnen und zu informieren.Das heißt,dass es zu einer Steigerung des Tourismus in den Hochgebirgsgebieten kommen wird.Man wird eine Minderung der Unfälle und Unglücke in der alpinistischen/Ausflügler-Praxis registrieren,auch dank der Erhöhung der operativen Fähigkeit des Hochgebirgsnotdienstes auf diesen Strecken.

Per scaricare la linea guida del Progetto, Vi invitiamo a scaricare QUI

 

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Air ski https://dolomiticert.it/air-ski/ Fri, 01 May 2020 10:31:38 +0000 https://dolomiticert.flashdev.it/?p=3430 Sviluppo di metodologie di prova e qualificazione di sistemi con tecnologie Airbag applicati a sciatori in pista Erarbeitung von Test- und Eignungsnachweismethodologien für Systeme mit Airbag-Technik für den Einsatz auf Skipisten Programa Interreg IV IT-AU – Progetto Cod. ID n. 6362 SOSTEGNO FINANZIARIO DELL’UE FESR/EU–Mittel (EFRE): 326.953,45 euro SOSTEGNO FINANZIARIO NAZIONALE/Nationale […]

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Sviluppo di metodologie di prova e qualificazione di sistemi
con tecnologie Airbag applicati a sciatori in pista
Erarbeitung von Test- und Eignungsnachweismethodologien
für Systeme mit Airbag-Technik für den Einsatz auf Skipisten

Programa Interreg IV IT-AU – Progetto Cod. ID n. 6362

SOSTEGNO FINANZIARIO DELL’UE FESR/EU–Mittel (EFRE): 326.953,45 euro
SOSTEGNO FINANZIARIO NAZIONALE/Nationale Förderung: 108.984,49 euro
BUDGET COMPLESSIVO DEL PROGETTO/Gesamtkosten: 525.878,50 euro

Selezionando i seguenti link sarà possibile visionare tutto il materiale relativo al progetto co-finanziato dal Programma Interreg IV Italia Austria.
Facciamo presente a tutti gli interessati che è possibile richiedere gratuitamente tutti gli approfondimenti tecnici emersi durante lo sviluppo della ricerca, contattando direttamente Dolomiticert telefonando al numero +39.0437.573407 oppure inviando una mail all’indirizzo info@dolomiticert.it

Über die folgenden Links kann man Einsicht in das gesamte Material zum vom Interreg IV-Programm Italien-Österreich kofinanzierten Projekt nehmen. Wir weisen alle Interessenten darauf hin, dass man kostenlos alle technischen Recherchen anfordern kann, die im Rahmen der Ausarbeitung der Forschung zutage getreten sind, indem man Dolomiticert direkt unter der Nummer +39.0437.573407 kontaktiert oder eine E-Mail an die Adresse info@dolomiticert.it sendet

Click on the links below to view all the material regarding the project co-funded by the Interreg IV Italy Austria Programme.
For all those interested, please note that it is possible to request all the further technical details that emerged while developing the research. Please contact Dolomiticert directly by calling
+39.0437.573407 or by sending an e-mail to info@dolomiticert.it


Obiettivi-Zielsetzungen

PARTECIPANTI AL PROGETTO – PROJEKTTEILNEHMER

CONTENUTO DEL PROGETTO / PROJEKTINHALT

L’importanza del partenariato – Bedeutung der Partnerschaft

Attività / Aktivitäten

Risultati / Ergebnisse

FOLLOW UP DEL PROGETTO / FOLLOW UP DES PROJEKTES

OUTPUTS:

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Safe a head https://dolomiticert.it/safe-a-head/ Fri, 01 May 2020 10:31:07 +0000 https://dolomiticert.flashdev.it/?p=3426 ID 5063 –CUP B25E11000270007 “Sviluppo di un nuovo casco e di una maschera innovativi per l’aumento della sicurezza/diffusione nella pratica delle attività sportive” Programma Interreg IV Italia-Austria IV Call “Entwicklung eines neuen Helms und einer innovativen Maske für eine verbesserte Sicherheit/vermehrte Nutzung bei der Sportausübung” Interreg IV-Programm Italien-Österreich IV. Aufruf […]

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ID 5063 –CUP B25E11000270007

“Sviluppo di un nuovo casco e di una maschera innovativi per l’aumento della sicurezza/diffusione nella pratica delle attività sportive”
Programma Interreg IV Italia-Austria IV Call

“Entwicklung eines neuen Helms und einer innovativen Maske für eine verbesserte Sicherheit/vermehrte Nutzung bei der Sportausübung”
Interreg IV-Programm Italien-Österreich IV. Aufruf

SOSTEGNO FINANZIARIO DELL’UE FESR/EU–Mittel (EFRE): 393.849,97 euro
SOSTEGNO FINANZIARIO NAZIONALE/Nationale Förderung: 131.283,32 euro
BUDGET COMPLESSIVO DEL PROGETTO/Gesamtkosten: 635.968,20 euro

Leader Project: Dolomiticert S.c.a.r.l.

Partner 1: Università di Salisburgo – Dipartimento Interdisciplinare di Sport e Scienze Motorie (e Design Storz Gmbh)

Partner 2Università di Padova – Dipartimento di Ingegneria Meccanica

Per scoprire i risultati del Progetto, Vi invitiamo a cliccare qui.

Selezionando i seguenti link sarà possibile visionare tutto il materiale relativo al progetto co-finanziato dal Programma Interreg IV Italia Austria.
Facciamo presente a tutti gli interessati che è possibile richiedere gratuitamente tutti gli approfondimenti tecnici emersi durante lo sviluppo della ricerca, contattando direttamente Dolomiticert telefonando al numero +39.0437.573407 oppure inviando una mail all’indirizzo info@dolomiticert.it

Über die folgenden Links kann man Einsicht in das gesamte Material zum vom Interreg IV-Programm Italien-Österreich kofinanzierten Projekt nehmen. Wir weisen alle Interessenten darauf hin, dass man kostenlos alle technischen Recherchen anfordern kann, die im Rahmen der Ausarbeitung der Forschung zutage getreten sind, indem man Dolomiticert direkt unter der Nummer +39.0437.573407 kontaktiert oder eine E-Mail an die Adresse info@dolomiticert.it sendet

Click on the links below to view all the material regarding the project co-funded by the Interreg IV Italy Austria Programme.
For all those interested, please note that it is possible to request all the further technical details that emerged while developing the research. Please contact Dolomiticert directly by calling
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Fall Factor Reduction https://dolomiticert.it/fall-factor-reduction/ Fri, 01 May 2020 10:30:42 +0000 https://dolomiticert.flashdev.it/?p=3424   Progetto F.F.R. – Riduzione del fattore di caduta per gli utilizzatori delle vie ferrate (Fall Factor Reduction) ITAT4015 Programma Interreg V-A Italia-Austria – CLLD-Sviluppo regionale a livello locale, Bando per progetti medi  CUP. B53J16000510004 PARTNER LP DOLOMITICERT SCARL PP1 MICADO SMART ENGINEERING GmbH PP2 Soccorso Alpino dell’Alpenverein Südtirol Alta Val Pusteria […]

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Progetto F.F.R. – Riduzione del fattore di caduta per gli utilizzatori delle vie ferrate (Fall Factor Reduction) ITAT4015 Programma Interreg V-A Italia-Austria – CLLD-Sviluppo regionale a livello locale, Bando per progetti medi  CUP. B53J16000510004

PARTNER

LP DOLOMITICERT SCARL
PP1 MICADO SMART ENGINEERING GmbH
PP2 Soccorso Alpino dell’Alpenverein Südtirol Alta Val Pusteria

SOSTEGNO FINANZIARIO DELL’UE FESR/EU–Mittel (EFRE): 123.241,20 euro
SOSTEGNO FINANZIARIO NAZIONALE/Nationale Förderung: — euro
BUDGET COMPLESSIVO DEL PROGETTO/Gesamtkosten: 196.221,41 euro

Riassunto del progetto
Il progetto nasce dalla constatazione dell’aumento della pratica dell’alpinismo e della frequentazione dei percorsi attrezzati e delle vie ferrate sulle Dolomiti specialmente da parte dei turisti. Molto spesso i percorsi attrezzati presentano passaggi difficili o situazioni nelle quali un’eventuale caduta, seppur protetta dai dispositivi e dagli ausili alla progressione installati, potrebbe provocare gravi danni alla salute del malcapitato. I danni maggiori sono riconducibili a cadute aventi fattore di caduta maggiore o uguale a 2, dove con fattore di caduta si intende il rapporto tra l’altezza di caduta e la lunghezza della corda. All’aumentare del numero dei frequentatori della montagna, è inevitabile registrare anche un aumento degli incidenti e degli interventi degli operatori delle squadre di soccorso con ingenti costi sociali. L’obiettivo del progetto è contribuire alla riduzione degli incidenti in montagna a seguito di cadute accidentali su tratti di percorsi attrezzati e vie ferrate aventi fattore di caduta uguale o maggiore
di due. Per raggiungere questo obiettivo, seguendo l’approccio sopra indicato, si intende ricercare e sviluppare nuovi prodotti o soluzioni tecniche applicabili all’ambiente alpino. In base all’evoluzione della ricerca, l’obiettivo sarà perseguito per step successivi, dall’ideazione alla prima prototipazione arrivando fino alla verifica e dimostrazione della funzionalità della soluzione individuata.

Zusammenfassung des Projekts
Das Projekt beruht auf der Feststellung, dass die Ausübung des Bergsports zunimmt und die ausgerüsteten Wege und Klettersteige in den Dolomiten immer stärker genutzt werden, insbesondere durch Touristen. Oft weisen die ausgerüsteten Wege schwierige Stellen oder Situationen auf, in denen das Opfer bei einem eventuellen Sturz trotz des Schutzes durch die Schutzvorrichtungen und Fortbewegungshilfen schwere gesundheitliche Schäden davontragen könnte. Die schlimmsten Schäden sind auf Stürze mit einem Sturzfaktor von mindestens 2 zurückzuführen, wobei mit Sturzfaktor das Verhältnis zwischen der Fallhöhe und der Seillänge gemeint ist. Mit dem Anstieg der Bergsteiger ist es unvermeidlich, dass auch die Anzahl der Unfälle und Eingriffe der Rettungsmannschaften zunimmt, was enorme soziale Kosten mit sich bringt. Projektziel ist die Senkung der Bergunfälle infolge von unabsichtlichen Stürzen auf Abschnitten von ausgerüsteten Wegen und Klettersteigen mit einem Sturzfaktor 2 oder höher.
Um dieses Projektziel zu verfolgen, müssen neue Produkte oder technische Lösungen gefunden und entwickelt werden, die im Alpenraum angewendet werden können. Je nach den Fortschritten dieser Forschung wird das Ziel anhand von aufeinanderfolgenden Schritten verfolgt – vom Entwurf über den ersten Prototyp bis hin zur Prüfung und dem Beweis, dass die gefundene Lösung zweckmäßig ist.

Descrizione del progetto
Le regioni coinvolte dalla proposta progettuale sono caratterizzate da un importante settore turistico-ricettivo alimentato dalla bellezza dei paesaggi dolomitici. Un ruolo importante è svolto dal turismo estivo e dalla frequentazione delle montagne. Si registra in particolare una crescente attenzione dei turisti verso le pratiche dell’alpinismo, che risulta un’importante opportunità economica di destagionalizzazione dell’offerta turistica.
Purtroppo la cronaca estiva registra l’aumento del numero degli incidenti in montagna: questo costituisce la principale minaccia per il settore, trasmettendo la sensazione di una montagna pericolosa e incidendo sui costi sociali in termini di vite umane e spese sanitarie.
La proposta progettuale è incentrata sul tema degli incidenti in montagna e della sicurezza degli operatori del Soccorso Alpino. L’obiettivo è rendere più sicura la frequentazione delle nostre montagne attraverso lo sviluppo di nuovi dispositivi di protezione.
Unire le esperienze di Dolomiticert nella validazione e certificazione di dispositivi di protezione, di Micado nello sviluppo di nuovi prodotti e del Soccorso Alpino nella conoscenza delle problematiche della montagna, rappresenta un’opportunità di condivisione delle conoscenze operando in rete tra Alto Bellunese, Osttirol e Val Pusteria.
Il progetto è coerente con la prima area tematica “Crescita economica ed innovazione” obiettivo “Raggiungimento di un’elevata competitività della Regione” della Strategia EUSALP. Infatti lo scopo del progetto è quello di aumentare la competitività delle aziende dell’ambito territoriale CLLD Dolomiti Live tramite una ricerca innovativa sulla sicurezza in ambiente alpino trasmettendo tale conoscenza alle PMI e sensibilizzando gli utilizzatori finali.
Nell’area alpina il settore dello Sportsystem (dallo sci all’alpinismo) è assolutamente trainante. Tale progetto va nella direzione del consolidamento di un cluster trasversale e improntato sui temi della sicurezza: Dolomiticert infatti ha presentato, nell’ambito della legge regionale veneta n.13 del 2014, la rete innovativa sulla sicurezza e la protezione nello sport e nel lavoro, coinvolgendo importanti centri di ricerca, associazioni di categoria e imprese italiane, austriache e slovene.
Riflessi positivi ci saranno anche nell’Azione 2 dell’Eusalp, in particolare nel settore turistico. E’ evidente che una montagna più sicura è una montagna più accogliente, attrattiva e sostenibile.
Il tema affrontato dal progetto è molto semplice: ogni anno in montagna ci sono troppi incidenti con conseguenze gravi o mortali. Vogliamo contribuire a ridurli.
Nella pratica dell’alpinismo è noto come i danni maggiori sono causati da cadute aventi fattore di caduta maggiore o uguale a due. Questo rischio è possibile riscontrarlo lungo le vie ferrate.
Per ridurre gli incidenti in montagna è fondamentale aumentare la preparazione degli alpinisti e degli escursionisti, avere un buon allenamento e conoscere i propri limiti e capacità tecniche. Non si può tralasciare, tuttavia, l’importanza dei dispositivi utilizzati sia dagli alpinisti che dal personale del Soccorso Alpino, quest’ultimo spesso chiamato ad intervenire in condizioni ambientali sfavorevoli e pericolose per la propria incolumità.
Dolomiticert, Micado e Soccorso Alpino hanno trovato in questa proposta progettuale la sintesi e il punto di incontro delle proprie attività, con il comune obiettivo di sviluppare nuovi prodotti o soluzioni tecniche applicabili all’ambiente alpino.
Partendo dalle conoscenze dei singoli partner, il progetto vedrà lo sviluppo di un nuovo dispositivo privilegiando la sicurezza e la funzionalità del dispositivo rispetto ad altre esigenze di mercato (es. profitto).
Dove possibile saranno presi spunti dal progetto Interreg Ita-Aut 2007-2013 “SAFERALPS” che ha avuto come obiettivo lo studio di una linea guida per la messa in sicurezza delle vie ferrate e dei sentieri attrezzati dell’arco alpino.

Projektbeschreibung
Die am Projektantrag beteiligten Regionen werden vom wichtigen Tourismussektor bestimmt, geprägt durch die Schönheit der Dolomitenlandschaft. Eine wichtige Rolle spielt der Bergtourismus im Sommer. Es wird eine Zunahme des Bergsteigens verzeichnet, was eine wichtige wirtschaftliche Möglichkeit zur Balancierung für die touristischen Saisonszeiten bedeutet. Leider weisen die Sommeraufzeichnungen eine erhöhte Zahl an Bergunfällen auf: das ist die größte Bedrohung für die Branche. Dies vermittelt das Gefühl von gefährlichen Bergen und wirkt sich auf die Sozialkosten in Bezug auf Menschenleben und Gesundheitskosten aus.
Der Projektantrag fokussiert das Thema “Bergunfälle und Schicherheit für die Bergrettung”. Das Ziel ist es, das Frequentieren unserer Berge sicherer zu machen durch die Entwicklung neuer Schutzausrüstungen.
Die Kombination der Erfahrungen von Dolomiticert bei Validierung und Zertifizierung von Schutzausrüstungen, von Micado bei der Entwicklung neuer Produkte und der Bergrettung mit deren Wissen über die Problematiken in den Bergen, bietet eine Chance für den Wissensaustausch zwischen Alto Belluno, Osttirol und Pustertal.
Das Projekt ist stimmig mit dem ersten Themenbereich der EUSALP Strategie “Wirtschaftswachstum und Innovation” mit dem Ziel “Erreichen einer höheren Wettbewerbsfähigkeit der Region”. Ziel des Projekts ist es, die Wettbewerbsfähigkeit der Firmen im CLLD Dolomiti Live Gebiet zu erhöhen, durch eine innovative Studie über die Sicherheit im alpinen Raum und diese Kenntnisse an KMUs weiterzugeben und die Endnutzer zu sensibilisieren.
Im Alpenraum ist die Sport-Branche (von Skifahren bis Bergsteigen) führend. Dieses Projekt geht in Richtung einer clusterübergreifende Festigung geprägt von Themen der Sicherheit: Dolomiticert hat im Rahmen des Regionalgesetzes der Region Veneto (Venetien) Nr. 13 von 2014 das innovative Netzwerk zu Sicherheit und Schutz in Sport und Arbeit präsentiert, an dem auch wichtige Forschungszentren, Wirtschaftsverbände sowie italienische, österreichische und slowenische Unternehmen beteiligt waren.
Positive Auswirkung gibt es auch hinischtlich der EUSALP Aktion 2, vor allem im Sektor Tourismus. Es ist naheliegend, dass ein sicherer Berg attraktiver, einladender und nachhaltiger ist.
Das im Projekt behandelte Thema ist sehr einfach: jedes Jahr gibt es in den Bergen zu viele Unfälle mit schwerden oder tödlischen Folgen. Wir wollen helfen, sie zu reduzieren.
Beim Bergsteigen ist es bekannt, dass die größten Schäden durch Stürze mit einem Sturzfaktor größer oder gleich 2 verursacht werden. Diese Risiko bemerkt man entlang der Klettersteige.
Zur Reduzierung von Bergunfällen ist es wichtig die Vorbereitung der Bergsteiger und Wanderer zu verbessern, ein gutes Training zu haben und die eigenen Grenzen und technischen Fähigkeiten zu kennen. Man darf die Bedeutung der von Bergsteigern und auch von der Bergrettung verwendeten Ausrüstungen nicht übersehen, letztere werden oft auch zu Einsätzen in unwegsamen und für die eigene Sicherheit gefährlichen Gelände gerufen.
Dolomiticert, Micado und Bergrettung finden mit diesem Projektantrag eine Verbindung und Ansatzpunkt in ihren eigenen Tätigkeiten, mit dem gemeinsamen Ziel neue Produkte und technische Lösungen für den alpinen Raum zu entwickeln.
Ausgehend von den Kenntnissen der einzelnen Partner, sieht das Projekt die Entwicklung einer neuen Ausrüstung vor, bei dem die Sicherheit und Funktionalität im Vordergrund stehen im Vergleich zu anderen Marktbedürfnissen (zB Profit)
Wo möglich, werden die Punkte aus dem InterregProjekts Ita-Aut 2007-2013 “SAFERALPS” – Studium eines Leitfadens für die in Sicherheitsbringung der Klettersteige und der ausgerüsteten Wege des Hochgebirgsbogens, genommen werden.

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Outfeet https://dolomiticert.it/outfeet/ Fri, 01 May 2020 10:30:25 +0000 https://dolomiticert.flashdev.it/?p=3422 Programma Interreg V-A Italia Austria 2014-2020 – Progetto n. ITAT 1026 – OutFeet – “Ergonomia delle calzature: da analisi qualitativa a metodo scientifico” Codice CUP: B52C16000650004 SOSTEGNO FINANZIARIO DELL’UE FESR/EU–Mittel (EFRE): 374.397,84 euro SOSTEGNO FINANZIARIO NAZIONALE/Nationale Förderung: 21.067,33 euro BUDGET COMPLESSIVO DEL PROGETTO/Gesamtkosten: 451.412,74 euro PARTNER LP: Dolomiticert scarl PP1: […]

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Programma Interreg V-A Italia Austria 2014-2020 – Progetto n. ITAT 1026 – OutFeet – “Ergonomia delle calzature: da analisi qualitativa a metodo scientifico” Codice CUP: B52C16000650004

SOSTEGNO FINANZIARIO DELL’UE FESR/EU–Mittel (EFRE): 374.397,84 euro
SOSTEGNO FINANZIARIO NAZIONALE/Nationale Förderung: 21.067,33 euro
BUDGET COMPLESSIVO DEL PROGETTO/Gesamtkosten: 451.412,74 euro

PARTNER
LP: Dolomiticert scarl
PP1: Università degli Studi di Padova
PP2: Technologiezentrum Ski- und Alpinsport GmbH

CONTENUTI

Benessere, comfort, sicurezza nell’ambito della calzatura da outdoor sono sempre stati parametri soggettivi, variabili a seconda delle caratteristiche individuali (sesso, peso, forma fisica, etc.). L’obiettivo del progetto consiste nel superare questo approccio soggettivo elevando la mera analisi qualitativa a metodo scientifico. Questo consentirà agli operatori del settore e ai consumatori (escursionisti, sportivi, etc.) di poter contare su criteri certi e affidabili. Per le imprese ci sarà un aumento di conoscenza nella fase di ideazione e produzione della calzatura da outdoor, mentre per il consumatore finale una maggiore consapevolezza delle caratteristiche del prodotto. Tutto ciò assume un particolare rilievo nell’area di programma, dove le calzature da outdoor sono utilizzate in tantissime attività non solo sportive (si pensi all’attività di soccorso in montagna) e dove sono presenti numerose aziende del settore. Una calzatura confortevole è anche una calzatura sicura: questo limiterà le conseguenze di eventuali incidenti e quindi i costi sociali. I partner si occuperanno – a seconda dei rispettivi know-how – di una raccolta dati sul campo, della prototipazione di eventuali dispositivi sensorizzati e della comparazione fra dati reali e dati scientifici, sviluppando così un metodo standard.

RISULTATI ATTESI

Analizzando il processo di trasferimento transfrontaliero della conoscenza nell’ambito della calzatura outdoor si denota uno sviluppo disomogeneo dovuto ad ostacoli burocratici e fisici ma anche alla dimensione delle aziende (tante pmi sprovviste di un’area di R&I): questo non agevola il dialogo tra le aziende stesse e i centri di Ricerca.
Per far fronte a tali problematiche il progetto punta a migliorare questo aspetto, trasferendo la conoscenza dai partner alle PMI dell’Area di programma.
I partner di progetto fanno già parte della rete innovativa “sulla sicurezza e la protezione” presentata, ai sensi della legge regionale veneta n. 13 del 2014, da Dolomiticert e in attesa di riconoscimento da parte della giunta regionale del Veneto: la rete, aperta a tutti i soggetti interessati, già conta l’adesione di numerose aziende.
La volontà condivisa del network è quella di incrementare la sicurezza potenziando ergonomia, funzionalità, ecosostenibilità e design dei prodotti e dei processi. Denominatore comune è la sicurezza delle persone come bene primario: studiare nuovi prodotti e processi alternativi negli ambiti succitati significa diminuire le conseguenze degli incidenti e, quindi, i costi a carico della collettività.
Il progetto si occuperà di trovare una correlazione fra una valutazione soggettiva-biomeccanica di una scarpa da outdoor e le caratteristiche ingegneristiche misurate tramite test in laboratorio, e di trasmettere questa nuova conoscenza ai produttori di scarpe affinché gli utenti abbiano un maggior livello di soddisfazione.


Il progetto è incentrato nella prima area tematica “Crescita economica ed innovazione” obiettivo “Raggiungimento di un’elevata competitività della Regione” della Strategia EUSALP. Infatti lo scopo del progetto è quello di aumentare la competitività tramite una ricerca innovativa sull’ergonomia di una calzatura da outdoor da parte dei centri di ricerca e trasmetterlo alle PMI dell’area interessata. Tutto questo contribuirà ad accrescere la competitività dell’Area nello sviluppo di equipaggiamento di alta qualità per l’escursionismo. Riflessi positivi ci saranno anche nell’Azione 2 dell’Eusalp, in particolare nel settore turistico. E’ evidente che una montagna più sicura è una montagna più accogliente, attrattiva e sostenibile.

Il partenariato è consolidato e l’esperienza acquisita nei precedenti progetti – che si sono conclusi con successo – sarà utile anche nelle nuove sfide che si presenteranno. Lo scopo di tale progetto è quello di innovare l’approccio nel determinare l’ergonomia di una calzatura da outdoor. Infatti si svilupperà un’innovativa protesi sensorizzata per limitare la valutazione soggettiva e per far aumentare il know-how delle aziende. Questo avverrà grazie soprattutto alla raccolta dati che sarà effettuata nella prima fase del progetto con analisi antropometriche sul campo, in varie condizioni e con vari soggetti.
I risultati così ottenuti entreranno a far parte di un’analisi propedeutica tesa all’individuazione di parametri scientifici oggettivi. Lo step successivo consisterà nello sviluppare degli innovativi prototipi sensorizzati che riprodurranno le diverse condizioni di utilizzo causate da sudorazione, aumenti di temperatura, accelerazione, etc.
In conclusione, si metteranno in relazione i dati raccolti sul campo con quelli ricercati in laboratorio al fine di individuare dei criteri standard.

Il progetto presenta alcuni punti di contatto con l’iniziativa “Pro Fit Boot – Metodologie Integrate di Caratterizzazione di Scarponi da sci e Sciatori per l’incremento di Sicurezza e Comfort in Pista”, portato avanti con successo proprio da TSA, Università di Padova e Dolomiticert all’interno della precedente programmazione Interreg IV Italia-Austria (codice identificativo 6602).
Parte delle conoscenze riguardanti lo studio dell’ergonomia svolte nel precedente progetto potranno essere trasferite anche all’iniziativa in esame.

Il fulcro del progetto è il trasferimento di conoscenza tra Centri di Ricerca e PMI nel settore calzaturiero e dello Sportsystem.
La cooperazione transfrontaliera è un valore aggiunto in quanto i partner hanno elaborato il progetto nella convinzione che sia ormai essenziale per gli Stati europei superare confini o barriere nazionali anche dal punto di vista della ricerca e della tecnologia, quale passo obbligato per una crescita economica comune e consapevole.
Il partenariato è fortemente convinto che cooperare a livello transfrontaliero per progetti di R&I finalizzati al trasferimento tecnologico sia anche un modo per rimuovere le barriere fisiche e mentali rappresentate dal concetto di confine.
Va inoltre sottolineata l’assoluta sintonia tra le strategie di specializzazione intelligenti di Tirolo e Veneto (RIS3): in entrambi i casi le Autorità regionali hanno infatti individuato come settore chiave lo “smart manufacturing”. Tutto questo è in linea con gli obiettivi di crescita intelligente, sostenibile e inclusiva di Europa 2020. In tale contesto va annoverata anche la rete innovativa regionale presentata da Dolomiticert e che vede come partner l’Università di Padova e il TSA di Innsbruck.
Per il Tirolo, in aggiunta, va citata la sintonia di tale progetto con la smart specialisation del Wellness, per il Veneto con quella delle Creative Industries. Sono infatti evidenti le ricadute nell’ambito fisico-motorio e in quello della creatività (gli studi sull’ergonomia terranno conto degli aspetti legati al design, ai materiali innovativi, alla loro ecosostenibilità nel campo del riciclaggio dei rifiuti).

AT

ITAT 1026 – OutFeet – “Die Ergonomie von Schuhen: von der qualitativen Analyse zur wissenschaftlichen Methode” CUP: B52C16000650004
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Projektpartner
LP: Dolomiticert scarl
PP1: Università degli Studi di Padova
PP2: Technologiezentrum Ski- und Alpinsport GmbH
Zusammenfassung des Projekts
Wohlbefinden, Komfort und Sicherheit waren im Bereich der Outdoor-Schuhe immer subjektive Parameter, die je nach individuellen Eigenschaften (Geschlecht, Gewicht, Fitness, usw.) Änderungen unterlagen. Ziel des Projekts ist es, diesen subjektiven Ansatz zu überwinden und eine rein qualitative Analyse durch eine wissenschaftliche Methode zu ersetzen. Mit diesem neuen Ansatz könnten sich Unternehmer der Branche und Verbraucher (Wanderer, Sportler, usw.) auf sichere und zuverlässige Kriterien verlassen. Unternehmen würden von erweitertem Fachwissen bei der Entwicklung und Produktion der Outdoor-Schuhe profitieren und der Endverbraucher von einer besseren Kenntnis der tatsächlichen Produkteigenschaften. Besondere Bedeutung kommt diesem Vorhaben im Projektgebiet zu, in dem die Outdoor-Schuhe in zahlreichen Tätigkeiten zum Einsatz kommen, die sich nicht auf rein sportliche Aktivitäten beschränken (wie zum Beispiel die Bergrettung) und in denen zahlreiche Unternehmen der Branche vertreten sind. Ein komfortabler Schuh ist auch ein sicherer Schuh: Dadurch werden die Folgen eventueller Unfälle begrenzt und damit die Sozialkosten. Die Partner befassen sich in ihren jeweiligen Fachgebieten mit dem Erfassen der reellen Daten, mit der Prototypenfertigung eventueller Sensoren und mit dem Vergleich der reellen Daten mit den wissenschaftlichen Daten, um daraus eine Standardmethode zu entwickeln.
Projektbeschreibung
Eine Analyse der grenzübergreifenden Weitergabe von Wissen im Bereich der Outdoor-Schuhe zeigt, dass der Informationsaustausch sehr unterschiedlich ist, wofür neben bürokratischen Hindernissen auch die räumlichen Grenzen und die Größe der Unternehmen verantwortlich sind (viele kleine und mittlere Unternehmen verfügen über keine eigene Forschungs- und Entwicklungsabteilung): Eine Situation, die zu Lasten des Dialogs zwischen den Unternehmen und den Forschungszentren geht. Um diese Probleme aus dem Weg zu räumen, zielt das Projekt auf eine Verbesserung dieser Situation ab, die durch eine Weitergabe des Fachwissens der Partner an die kleinen und mittleren Unternehmen im Projektgebiet erreicht werden soll. Die Projektpartner sind bereits Teil des innovativen Netzwerks “für Sicherheit und Schutz”, das nach Vorgabe des Venetischen Regionalgesetzes Nr. 13 aus dem Jahr 2014 von der Benannten Stelle Dolomiticert präsentiert wurde und auf seine Anerkennung durch den Regionalausschuss Venetiens wartet. Das Projekt stärkt also einen Zusammenschluss von Unternehmen, der im Entstehen begriffen ist und bereits eine transnationale Dimension angenommen hat. Gemeinsames Ziel des Netzwerks ist es, die Sicherheit durch eine Verbesserung von Ergonomie, Funktionalität, Umweltfreundlichkeit und Design der Produkte und Prozesse zu erhöhen. Der gemeinsame Nenner ist die Sicherheit der Personen, die oberste Priorität hat. Das Entwickeln neuer Produkte und alternativer Verfahren in den oben genannten Bereichen führt dazu, dass die durch Unfälle entstehenden Folgen verringert werden und damit die Kosten, die zu Lasten der Gemeinschaft gehen. Das Projekt befasst sich damit, einen Zusammenhang zwischen einer subjektiven biomechanischen Beurteilung eines Outdoor-Schuhs und den in Labortests gemessenen technischen Daten der Schuhkonstruktion herzustellen und dieses neue Wissen dann an die Schuhhersteller weiterzugeben, um die Zufriedenheit der Benutzer zu erhöhen.
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Das Projekt ist im Rahmen der makroregionalen Strategie für den Alpenraum EUSALP in den ersten Themenbereich “Wirtschaftswachstum und Innovation” mit der Zielsetzung, “eine hohe Wettbewerbsfähigkeit der Region zu erreichen” einzuordnen. Zweck des Projekts ist die Erhöhung der Wettbewerbsfähigkeit durch eine innovative Forschung über die Ergonomie eines Outdoor-Schuhs, die von Forschungszentren durchgeführt und dann an die kleinen und mittleren Unternehmen des betroffenen Gebiets weitergegeben wird. Alles das trägt dazu bei, die Wettbewerbsfähigkeit im Entwicklungsbereich von qualitativ hochwertiger Ausrüstung für Wandern und Bergsteigen zu steigern. Positive Auswirkungen wird es auch für die Säule 2 der EUSALP Strategie geben, insbesondere für den Tourismussektor. Es versteht sich von selbst, dass die Berge durch die Erhöhung der Sicherheit zu einem ansprechenderen, attraktiveren und umweltfreundlicheren Reiseziel werden.

Der Partnerverband hat sich bewährt und die Erfahrungen, die mit vorangegangenen, erfolgreich abgeschlossenen Projekten gesammelt werden konnten, sind mit Sicherheit hilfreich bei der Bewältigung der neuen Herausforderungen, mit denen gerechnet werden muss. Das Projekt hat das Ziel, einen neuen Ansatz für die Bestimmung der Ergonomie eines Outdoor-Schuhs zu entwickeln. Im Rahmen des Projekts wird ein innovativer, mit Sensoren ausgerüsteter Fuß-Dummy entwickelt, um von einer subjektiven Bewertung Abstand zu nehmen und das Fachwissen der Unternehmen zu vergrößern. Voraussetzung für die Entwicklung des Fuß-Dummys sind die Daten, die in der ersten Phase des Projekts mit anthropometrischen Analysen unter verschiedenen Bedingungen und mit verschiedenen Subjekten erfasst werden.
Die so erzielten Ergebnisse fließen in eine vorbereitende Analyse ein, die der Ermittlung wissenschaftlich objektiver Parameter dient.
Der nächste Schritt ist die Entwicklung innovativer, mit Sensoren ausgerüsteter Prototypen, die die verschiedenen, durch Schwitzen, Temperaturerhöhung, Beschleunigung und andere Faktoren beeinflussten Nutzungsbedingungen reproduzieren.
In der abschließenden Phase werden die erfassten reellen Daten mit den im Forschungslabor gemessenen Werten verglichen, um die Standardkriterien zu ermitteln.

Das Projekt weist einige Berührungspunkte mit der Initiative “Pro Fit Boot – Integrierte Verfahren zur Einstufung der Skischuhe mit dem Ziel einer Verbesserung der Sicherheit und des Komforts auf der Piste” auf, die von der TSA, der Universität Padua und Dolomiticert im Rahmen des letzten Interreg IV-Programms Italien-Österreich erfolgreich durchgeführt wurde (ID-Code 6602).
Ein Teil der Kenntnisse, die aus den im Rahmen des vorherigen Projekts durchgeführten Studien der Ergonomie gewonnen wurden, können auch auf die vorliegende Initiative übertragen werden.

Dreh- und Angelpunkt des Projekts ist die Weitergabe von Wissen von den Forschungszentren an die kleinen und mittleren Unternehmen in der Schuhbranche und an das Sportsystem.
Die transnationale Zusammenarbeit ist ein Mehrwert, da die Partner das Projekt in der Überzeugung ausgearbeitet haben, dass es für die europäischen Staaten mittlerweile von grundlegender Bedeutung ist, nationale Grenzen und Barrieren auch im Hinblick auf die Forschung und die Technologie zu überwinden und damit die Voraussetzungen für ein gemeinsames und verantwortungsbewusstes wirtschaftliches Wachstum zu schaffen.
Der Partnerverband ist der festen Überzeugung, dass eine transnationale Zusammenarbeit im Rahmen von Forschungs- und Innovationsprojekten, die auf die Weitergabe von Technologie abzielen, auch einen Beitrag dazu leistet, räumliche und geistige Barrieren abzubauen, die durch die Vorstellung einer Grenze bedingt sind.
Ein wichtiger Faktor ist auch die absolute Übereinstimmung der Innovationsstrategien von Tirol und Venetien für intelligente Spezialisierung (RIS3): In beiden Fällen haben die Landesregierungen das so genannte “Smart Manufacturing” als Schlüsselbereich ermittelt. Alles das liegt auf einer Linie mit der Zielsetzung eines intelligenten, nachhaltigen und einheitlichen Wachstums von Europa 2020. In diesen Zusammenhang muss auch das innovative regionale Netzwerk eingeordnet werden, das von Dolomiticert präsentiert worden ist und die Universität Padua sowie die TSA Innsbruck zu seinen Partnern zählt. Was Tirol betrifft, so liegt das Projekt auf einer Linie mit der Smart Specialisation im Wellness-Bereich, und für Venetien mit der Initiative der Creative Industries. Es ist offensichtlich, dass das Projekt sowohl den physisch-motorischen Bereich umfasst, als auch den kreativen (die Studien der Ergonomie berücksichtigen Aspekte, die mit dem Design, mit innovativen Werkstoffen und deren Umweltverträglichkeit im Bereich der Abfallverwertung in Zusammenhang stehen).

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Programma Interreg V-A Italia Austria 2014-2020 – Progetto n. ITAT 1027 – AlpSporTec – “Equipaggiamento sportivo esposto all’ambiente Alpino” Codice CUP: B52C16000660004

Partner

LP Centro Tecnologico per lo Sci e gli Sport Alpini

PP1 DOLOMITICERT SCARL

PP2 Universität Innsbruck PP3

Università degli Studi di Padova

SOSTEGNO FINANZIARIO DELL’UE FESR/EU–Mittel (EFRE): 543.756,21 euro
SOSTEGNO FINANZIARIO NAZIONALE/Nationale Förderung: 17.624,20 euro
BUDGET COMPLESSIVO DEL PROGETTO/Gesamtkosten: 672.351,85 euro

Riassunto del progetto
Nella regione alpina gli sport alpini sono fondamentali per il turismo e rappresentano un significativo fattore economico. Inoltre esistono dei rischi per la sicurezza che possono essere fortemente diminuiti tramite l’utilizzo di attrezzature specifiche. Con lo scopo di voler ridurre al minimo il rischio di lesioni, e al tempo stesso aumentare il comfort degli alpinisti, il presente progetto si pone 3 obiettivi:
1) Lo sviluppo di una fibra tessile per le corde da montagna, che cambi colore in funzione dell’esposizione ai raggi UV ed segnalando il degradamento delle caratteristiche meccaniche. Il cambiamento di colore della fibra indica all’utente il momento in cui è necessario sostituire la corda per motivi di sicurezza.
2) Lo studio dell’attrito fra tessuti e superfici nevose e/o ghiacciate, con l’obiettivo di sviluppare un tessuto particolare che aiuterà a ridurre la velocità nel caso di cadute (es. nello sci alpino), riducendo così il rischio di lesioni.
3) L’aumento del comfort dell’abbigliamento sportivo utilizzato in montagna attraverso lo sviluppo e la ricerca di materiali tessili innovativi che offrono proprietà di termoregolazione favorevoli, garantendo al momento stesso la resistenza agli agenti atmosferici e la libertà di movimento necessaria per l’esercizio dello sport. Per realizzare questi obiettivi si unisce un consorzio transnazionale con competenze uniche in biomeccanica, fisiologia, scienza tessile ed ingegneria industriale.
Rilevanza e strategia
Il turismo e lo sport nella regione alpina sono importanti fattori economici. Essendo la loro pratica sempre più diffusa, aumenta esponenzialmente anche il rischio di incidenti che gravano poi sulla spesa pubblica. La sicurezza nel praticare sport, in particolare alpinismo e sci, dipende da molti fattori: dalle nozioni tecniche individuali, dallo stato di salute del praticante e dalle condizioni dell’equipaggiamento. In questo ultimo caso, le norme esistenti riguardanti i test a cui sottoporre l’equipaggiamento sportivo, spesso non tengono conto dell’ambiente in cui il dispositivo verrà poi utilizzato. Gli obiettivi di questo progetto sono quello di studiare una fibra tessile che cambi colore proporzionalmente all’esposizione alle radiazioni solari e fornire all’utilizzatore un dato cha faccia capire quando sia il caso di cambiare corda.
Il valore della sicurezza va preservato anche in ambito sciistico, dove il maggior numero di incidenti si registra a causa delle cadute, quando lo sciatore scivola lungo la pista, e la velocità con cui lo fa dipende dall’attrito fra lo stesso e il manto nevoso e dalla pendenza del pendio.
Il progetto si occuperà di studiare il fenomeno dell’attrito fra i tessuti e la superficie nevosa/ghiacciata, individuando i possibili miglioramenti al fine di aumentare l’attrito e di conseguenza ridurre la velocità dell’utente, così da diminuire l’energia di impatto.
Considerato inoltre il numero crescente di persone che praticano attività outdoor, le stesse aziende dell’Area di programma si sono sempre più interessate all’abbigliamento tecnico, in modo che l’utilizzatore possa praticare la propria passione in completo comfort e con i più elevati standard di sicurezza. In tale prospettiva, lo studio si concentrerà sull’ergonomia dei tessuti aumentando le conoscenze nel settore.
Il progetto è incentrato nella prima area tematica “Crescita economica ed innovazione” obiettivo “Raggiungimento di un’elevata competitività della Regione” della Strategia EUSALP. Infatti lo scopo del progetto è quello di aumentare la competitività delle aziende dell’Area di Programma tramite una ricerca innovativa sulle relazioni tra equipaggiamento di alta qualità e ambiente alpino trasmettendo tale conoscenza alle PMI e sensibilizzando gli utilizzatori finali.
Nell’area alpina il settore dello Sportsystem (dallo sci all’alpinismo) è assolutamente trainante. Tale progetto va nella direzione del consolidamento di un cluster trasversale e improntato sui temi della sicurezza.
Riflessi positivi ci saranno anche nell’Azione 2 dell’Eusalp, in particolare nel settore turistico. E’ evidente che una montagna più sicura è una montagna più accogliente, attrattiva e sostenibile.
Le nuove sfide saranno affrontate tenendo in considerazione la letteratura scientifica a riguardo, soprattutto la più recente, che comprende studi chimici sui polimeri, sulla fotosensibilità e sulle fibre tessili in genere. Saranno prese in considerazione anche le esperienze sul campo dei frequentatori della montagna.
Rispetto al passato, il progetto vuole compiere dei passi ulteriori sulle relazioni tra equipaggiamento e ambiente alpino, introducendo aspetti che non sono ancora contemplati dalle normative tecniche e che non sono mai stati oggetto di un’indagine specifica di questa portata con un coinvolgimento transfrontaliero di più soggetti.
Il carattere innovativo del progetto sta anche nella consapevolezza dei cambiamenti climatici che stanno interessando l’arco alpino (si veda lo scioglimento dei ghiacciai e la diversa irradiazione solare) che vanno a incidere sulle caratteristiche meccaniche e chimiche dei materiali.
Cooperazione
La cooperazione transfrontaliera è un valore aggiunto in quanto i partner hanno elaborato il progetto nella convinzione che sia ormai essenziale per gli Stati europei superare confini o barriere nazionali anche dal punto di vista della ricerca e della tecnologia, quale passo obbligato per una crescita economica comune e consapevole. Visti i temi trattati si tratta anche di una crescita etica che mette al centro l’integrità della persona in relazione all’ambiente che la circonda. Un approccio meramente nazionale o regionale non consentirebbe di rimuovere le barriere fisiche e mentali rappresentate dal concetto di confine. I temi affrontati nel progetto sono nel Dna dell’area alpina. Va inoltre sottolineata l’assoluta sintonia tra le strategie di specializzazione intelligenti di Tirolo e Veneto (RIS3): in entrambi i casi le Autorità regionali hanno infatti individuato come settore chiave lo “smart manufacturing”, intendendo l’insieme di processi, attività e conoscenze che derivano dall’introduzione delle tecnologie intelligenti all’interno dei sistemi di progettazione e produzione nel manifatturiero (nel caso specifico nel settore dello Sportsystem presente nell’Area di programma).
Tutto questo è in linea con gli obiettivi di crescita intelligente, sostenibile e inclusiva di Europa 2020. In tale contesto va annoverata anche la rete innovativa regionale sulla sicurezza e la protezione nello sport e nel lavoro presentata da Dolomiticert – nell’ambito della legge regionale veneta n. 13 del 2014 – e che vede come partner l’Università di Padova e il TSA di Innsbruck.

Interreg V-A Italien-Österreich – Projekt n. ITAT 1027 – AlpSporTec – “Sportausrüstung in Alpiner Umgebung” CUP: B52C16000660004

Partner

LP Centro Tecnologico per lo Sci e gli Sport Alpini

PP1 DOLOMITICERT SCARL

PP2 Universität Innsbruck

PP3 Università degli Studi di Padova

 

Zusammenfassung des Projekts
Der Bergsport ist für den Tourismus im alpinen Raum von entscheidender Bedeutung und stellt eine bedeutende ökonomische Größe dar. Die mit seiner Ausübung einhergehenden Sicherheitsrisiken können durch spezifische Ausrüstung maßgeblich beeinflusst werden. Vor dem Hintergrund, die Gefahr von Verletzungen minimieren und gleichzeitig den Komfort von Bergsportlern erhöhen zu wollen, setzt sich das vorliegende Projekt 3 Ziele:
1) Die Entwicklung einer textilen Faser zur Verwendung in Kletterseilen, die ihre Farbe in Abhängigkeit der UV-Strahlungsexposition und der damit einhergehenden Materialalterung ändert und dem Kletterer dadurch anzeigt, wann das Seil aus Sicherheitsgründen zu ersetzen ist.
2) Die Erforschung der Reibung von Textilien auf Schnee und Eis, mit dem Ziel, Gewebe zu entwickeln, die im Falle von Stürzen (bspw. im alpinen Skilauf) zur effizienten Geschwindigkeitsreduktion beitragen und dadurch das Verletzungsrisiko verringern.
3) Den Tragekomfort von Bergsportbekleidung durch die Entwicklung und Erforschung innovativer textiler Materialien, die günstige thermoregulatorischen Eigenschaften aufweisen und gleichzeitig Schutz vor Umwelteinflüssen sowie die zur Ausübung der Sportarten nötige Bewegungsfreiheit gewährleisten, zu erhöhen. Zur Realisierung dieser Ziele tritt ein länderübergreifendes Konsortium mit einzigartiger Expertise in Biomechanik, Leistungsphysiologie, Textilwissenschaft und Industrial Engineering zusammen.

Relevanz und Strategie
Tourismus und Sport sind wichtige Wirtschaftsfaktoren in der Alpenregion. Sporttourismus wird im Alpenraum immer beliebter und demzufolge hat die Zahl der Unfälle zugenommen. Dies bedingt in weiterer Folge auch eine Steigerung der öffentlichen Ausgaben für Bergrettung und Patientenversorgung.
Sicherheit im Sport hängt von vielen Faktoren ab: dem technischen Wissen, dem Gesundheitszustand und dem technischen Zustand der Ausrüstung. Die bestehenden Regeln in Bezug auf die Prüfungen der Sportausrüstung berücksichtigen oft nicht die Umgebung, in der sie verwendet werden soll. Ein Ziel dieses Projekts ist die Entwicklung einer Textilfaser, die ihre Farbe bei Belastung durch Sonneneinstrahlung (UV) ändert, und den Anwender dadurch erkennen lässt, wann das Seil ausgewechselt werden muss.
Sicherheit ist auch in Skigebieten von besonderer Bedeutung, wo die größte Zahl der Unfälle auf Stürzen basiert. Das Risiko von Folgeverletzungen ist dabei maßgeblich von der Geschwindigkeit abhängig, mit der Skifahrer nach Stürzen über die oft sehr kompakten Skipisten gleiten. Die Geschwindigkeit hängt dabei von der Reibung zwischen Skifahrer und Schneedecke sowie dem Gefälle ab. Das zweite Ziel dieses Projekts fokussiert daher auf die Untersuchung der Reibung zwischen Textilien und Schneeoberflächen. Ziel ist es, die Reibung zwischen Skibekleidung und Skipiste zu erhöhen und damit die Geschwindigkeit des Skifahrers nach Stürzen sowie das Risiko von Folgeverletzungen zu reduzieren.
Die Zahl von Menschen, die Outdoor-Aktivitäten ausüben, steigt ständig und deshalb sind Textilhersteller in diesem Bereich zunehmend daran interessiert technische Kleidung herzustellen, die dem Benutzer vollen Komfort und höchste Sicherheit bieten. Das Ziel ist die Entwicklung und Erforschung innovativer textiler Materialien, die günstige thermoregulatorischen Eigenschaften aufweisen und gleichzeitig Schutz vor Umwelteinflüssen sowie die zur Ausübung der Sportarten nötige Bewegungsfreiheit gewährleisten.
Das Projekt konzentriert sich auf den ersten Themenbereich “Wirtschaftswachstum und Innovation” mit dem Ziel “Erreichen einer höheren Wettbewerbsfähigkeit der Region” der EUSALP Strategie. Das konkrete Ziel dieses Projekts ist die Erhöhung der Wettbewerbsfähigkeit der teilnehmenden Unternehmen durch innovative Forschung bezüglich hochwertiger Ausrüstung zur Verwendung in alpiner Umgebung, die Weitergabe der Informationen an KMU sowie die Sensibilisierung der Endverbraucher.
Im alpinen Bereich nimmt der Sportsektor (vom Skifahren zum Alpinismus) einen immer größeren Stellenwert ein. Dieses Projekt zielt auf die Einrichtung eines länderübergreifenden Clusters mit Expertise in Fragen der Sicherheit im alpinen Raum.
Positive Effekte gibt es auch in Punkt 2 der EUSALP Strategie, vor allem im Bereich des Tourismus. Es ist klar ersichtlich, dass die Attraktivität des Bergsports durch gesteigerte Sicherheit am Berg deutlich erhöht werden kann.
Zur Bewältigung der mit diesem Projekt erwachsenden Herausforderungen wird die wissenschaftliche Literatur zu diesem Thema berücksichtigt.
Dies betrifft insbesondere aktuelle Veröffentlichungen zu chemischen Studien über Polymere, deren Lichtempfindlichkeit und Textilfasern im Allgemeinen. Zusätzlich werden auch praktische Erfahrungen von Alpinisten berücksichtigt.
Im Vergleich zur Vergangenheit will dieses Projekt zusätzliche Zusammenhänge zwischen der Ausrüstung und dem alpinen Gelände finden und Aspekte, die bisher noch nicht durch technische Vorschriften abgedeckt und/oder noch nie Gegenstand einer spezifischen Untersuchung dieser Größenordnung mit grenzüberschreitender Beteiligung gewesen sind, einbeziehen.
Der innovative Charakter des Projekts liegt auch im Bewusstsein des Klimawandels, der die Alpen beeinflusst (siehe das Schmelzen der Gletscher und die veränderte Sonneneinstrahlung). Die mechanischen und chemischen Eigenschaften von Materialien werden dadurch beeinflusst.
Kooperation
Die grenzüberschreitende Zusammenarbeit in Forschungsprojekten gestattet es europäischen Staaten, nationale Grenzen oder Barrieren zunächst im Bereich der Forschung und Technik zu überwinden. Dies kann als notwendiger Schritt für späteres, gemeinsames Wirtschaftswachstum betrachtet werden. Angesichts der behandelten Themen bietet das Projekt auch Möglichkeiten zu ethischem Wachstum, das sich auf die Integrität der Menschen in Bezug auf die Umwelt, die sie umgibt, konzentriert.
Ein rein nationaler oder regionaler Ansatz würde es nicht erlauben, körperliche und geistige Barrieren, die durch das Konzept der Grenze vertreten werden, zu überwinden. Die Fragen, die in dem Projekt angesprochen werden, betreffen Themen, die im gesamten alpinen Raum von Relevanz sind.
Es sollte auch die absolute Übereinstimmung der Strategien zu intelligenter Spezialisierung von Tirol und Venetien (RIS3) unterstrichen werden. In beiden Fällen haben die regionalen Behörden das “Smart Manufacturing” als Schlüsselsektor identifiziert, was die Zusammenfassung der Prozesse, Aktivitäten und des Wissens, das sich aus der Einführung von Smart-Technologien in den Design- und Produktionssystemen der Fertigung (in diesem Fall im Sportbereich, der Teil des Programms ist) ergibt, bedeutet.
All dies ist mit den Zielen eines intelligenten, nachhaltigen und integrativen Wachstums von Europa 2020 im Einklang. Dazu zählt auch das von Dolomiticert, im Rahmen des Venezianischen Regionalgesetzes Nr.13 von 2014 und den Partnern Universität von Padua und dem Technologiezentrum Ski und Alpinsport GmbH, präsentierte innovative regionale Netzwerk zu Sicherheit und Schutz im Sport und der Arbeit.

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